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marți, aprilie 23, 2024

Buon 1 Marzo dalla Romania! Ecco cosa significa il filo rosso e bianco 🤍❤️

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„Mărțișor (martie -marzo, si pronuncia “martziscior”, significa il <<piccolo Marzo>>)  è un’antica tradizione che si celebra in tutta la Romania ogni anno, il 1° marzo. Il nome è un diminutivo di marzo (martie in romeno). Si crede che la persona che indossa il filo rosso e bianco godrà di un anno prospero e salutare.

Non molto tempo fa, in campagna, la gente celebrava il Martisor appendendo un filo rosso e bianco al cancello, alla finestra, al corno e al capanno del bestiame per proteggersi dagli spiriti maligni e per invocare il potere rigenerante della natura.
Il alcuni regioni dalla Romania, il filo rosso e bianco era completato da una piccola moneta d’oro o d’argento.


Secondo una ricerca archeologica, il Mărțișor ripercorre la sua storia più di 8.000 anni fa. Alcuni etnologi sostengono che si tratti di un’antica tradizione daciana, però alcuni credono che si tratti di una celebrazione romana.


Nell’antica Roma, il nuovo anno si celebrava il 1 marzo. Marzo („Martius”) è stato chiamato in onore del dio Marte. Marte non era solo il dio della guerra ma anche il dio dell’agricoltura, che contribuisce alla rinascita della vegetazione.


I Daci hanno anche festeggiato il nuovo anno il primo giorno di marzo. Ampie celebrazioni di primavera sono state consacrate a questo evento.

In tempi antichi, il „piccolo Marzo” era fatto di piccoli sassolini di fiume, colorati di bianco e rosso, cordati su un filo e indossati al collo. Erano indossati, per portare fortuna e buon tempo, dal 1 marzo fino alla fioritura dei primi alberi. Quando i primi alberi fiorivano i Mărțișor furono appesi ai rami degli alberi.
Oggigiorno, il 1 Marzo, i romeni acquistano fili bianco-rossi (șnur oppure fir in romeno) legati in un fiocco al quale è attaccato un piccolo oggetto e li offrono ai familiari (femmine), amici e colleghi per mostrare amicizia, rispetto o ammirazione. In alcune zone della Romania ricevono anche i maschi questi ciondoli, come, per esempio nella regione Moldavia.

Le pratiche culturali associate al 1° marzo in Bulgaria, Macedonia del Nord, Repubblica di Moldavia e Romania sono state iscritte nel 2017 nella lista dei rappresentanti dell’UNESCO del patrimonio culturale immateriale dell’umanità.

Galleria FOTO: Le allieve dell’Ensemble Veselia della Scuola Grupul Vatra (ASD Primo Passo) di Torino, presentando con orgoglio <<i Matisor>> ricevuti in occasione del 1° Marzo dai loro colleghi di danza, gli artisti Stela e Andrei Scripniciuc.

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