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marți, martie 5, 2024
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Buon Compleanno,Julia Augusta Taurinorum!

Trebuie citit

2033 sono gli anni che compie oggi la città capoluogo piemontese.

Abitavano già nella pianura piemontese prima del III secolo avanti Christo, i Taurini, nati dalla fusione tra Galli e Liguri, nell’area del Torino d’oggi. Li trovò qui anche Annibale nel 218 a.Ch. quando compì la sua traversata delle Alpi verso Roma.

L’etimologia ancora oggi viene contesa tra due ipotesi. La prima sarebbe il termine indoeuropeo „taur” ,a sua volta legato al termine „ορος ” (oros) che significava „monte” nel greco antico ed al sanscrito „sthur” (massicciorobusto, o selvatico). L’altra ipotesi è che venga dal Celtico taruos (‘toro’). 

La leggenda che piacque di più ai torinesi, spesso viene ricordata anche oggi, e racconta della lotta tra un drago ed un toro („taurus”) che un contadino del posto fece inebriare con del vino. La lotta tra i due animali fu terribile e sanguinosa, ma vinse il toro, che aveva bevuto un otre di vino ( l'”otre” è un recipiente antico per liquidi- vino ed olio di solito, fatto di pelle di capra conciata e cucita). Morì, però subito dopo la lotta, per le ferite…ed il popolo, in onore della sua morte, decise di prendere il nome”Taurini”.

La città non è esistita al principio, ma vi erano solo dei gruppi di abitazioni Tauriniche, finché nel 58 a.c., mentre era in atto a campagna in Gallia, Giulio Cesare insediò un piccolo castrum, alla confluenza del Po e della Dora (zona all’incirca la „Vanchiglietta del Torino d’oggi)  . Dopo la morte di Cesare, il triumvirato trasferì nella zona torinese una colonia „Julia Taurinorum”, ed attorno al anno 28 a.c., Augusto, trasferì una seconda colonia, con il nome „Julia Augusta Taurinorum”. Il suo impianto anche oggi è ancora rilevabile nel centro di Torino.

Il castrum così creato si sviluppò seguendo il classico schema del impianto urbanistico romano,”ager centuriatus”,su un perimetro di 2.875 metri e 45 ettari, in forma di quadrangolo, con un angolo smussato. In epoca romana ,Torino non superava i 5.000-7.000 abitanti.

Una presunta datazione della colonia, basata su studi astronomici , storici ed archeologici legati al sorgere del sole in asse col decumano, è stata proposta al  30 gennaio del 9 a.c. alle ore 7.45, sotto l’imperatore romano Ottaviano Augusto.

La ricercatrice dell’INAF Mariateresa Crosta spiega che il punto di partenza “è stata la misura con un Gps di precisione a multifrequenza dell’azimut di via Garibaldi, che coincide con l’antico decumano come gli scavi archeologici dimostrano“ .

Iulia Augusta Taurinorum”, diventerà attraversando i secoli il capoluogo Piemontese,fulcro della dinastia di Savoia, durante il Rinascimento, poi la prima capitale del Regno d’Italia, tra 1861-1865.

Oggi Torino è una delle città più famose d’Italia, unica nel suo genere, con architetture e storie spettacolari, ed ecco, oggi sappiamo che è nata sotto il segno del Capricorno, segno zodiacale protettivo di Ottaviano Augusto.

Via: Culasso Gastaldi, „Annibale e i Taurini”, www.romanoimpero.com, Giuseppe Colli Storia di Torino, eco di Torino.org.

Photo Credit : https://commons.m.wikimedia.org/wiki/File:Torino-Porta_Palatina-_52736877254.jpg e www.romanoimpero.com

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