Lo studio, realizzato da EF in collaborazione con l’università di Tokyo, ha fatto notare come le funzioni celebrarli del nostro corpo cambiano uno studio linguistico, anche per un breve periodo, all’estero.

Lo studio è stato realizzato grazie a dei studenti che partecipano ad un corso di lingua giapponese a Tokyo. Esso ha dimostrato come, imparare un nuova lingua non aumenta solo l’attività celebrale ha cambi anche le funzioni celebrali del nostro corpo.

Il Test

Gli studenti, prima di iniziare gli studi, sono stati testati con alcune di lettura e ascolto a scelta multipla ogni 8 settimane circa.  Durante il test gli alunni erano sottoposti a uno scanner di risonanza magnetica (MRI) per misurare il flusso sanguigno locale, che costituisce un indicatore dell’attività neuronale.

Durante il primo test, lo scanner ha segnalato un aumento maggiore del flusso sanguigno, ciò significa che gli studenti stavano riflettendo a fondo per riconoscere i caratteri e i suoni della lingua sconosciuta.

I risultati

Per analizzare i risultati del primo test è stato rifatto lo stesso test allo stesso gruppo di studenti dopo le settimane di studio della lingua giapponese. I ricercatori hanno messo a confronto i risultati ottenuti nei due test per dimostrare una diminuzione dell’attivazione cerebrale non solo nel centro grammaticale e nell’area di comprensione, ma anche nelle aree visive durante la lettura.

Ma al posto di notare una diminuzione, perchè pensavano non fosse più così difficile comprendere i segni e i suoni notarono un aumento.

Conclusione

Alla fine del test possiamo dire che fare anni di studio all’estero non ti insegnano solo la lingua ma ti migliorano anche il cervello.