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vineri, mai 24, 2024
INSPIRAȚIE ROMÂNEASCĂ

In dialogo con l’artista romena Claudia Mandi

Trebuie citit

di Vincenzo Fiore

Nata a Timisoara, negli ultimi anni Claudia Mandi ha esposto più in Italia che in Romania, con mostre personali in prestigiose gallerie a Roma (Via dei Coronari, Teatro Dei Dioscuri del Quirinale, Accademia di Romania), Napoli e in Sardegna, scrive www.orizzonticulturali.it. Laureata in Pittura e in Storia dell’Arte presso la Facoltà d’Arte e Design dell’Università di Timișoara, quindi master in pittura, nel periodo 2012-2014 ha soggiornato grazie alla borsa «Vasile Pârvan» all’Accademia di Romania di Roma, potendo approfondire i suoi interessi per il barocco italiano.

Di questa sua esperienza umana e professionale racconta nel dialogo che segue.    

Potrebbe descriverci brevemente il suo percorso artistico, indicandoci le coordinate del suo stile e le principali esposizioni delle sue opere?

Sono laureata in pittura e in beni culturali presso l’Università dell’Ovest di Timisoara in Romania. Amo in particolar modo l’antichità romana e il barocco, due stili che hanno influito molto sui miei interessi teorici e sullo sviluppo del mio cammino. La mia visione artistica è stata influenzata proprio da questi due periodi. Inoltre, ho ricevuto due borse di studi in Italia (a Roma e a Venezia) e queste due importanti esperienze hanno influito molto sul mio stile. Ho realizzato più di venti mostre personali. Otto di queste mostre sono state realizzate proprio in Italia: a Roma, alla Galleria Marrani, al Teatro dei Dioscuri, al Complesso del Palazzo del Quirinale, all’Accademia di Romania, inoltre, al Museo Etnografico di Palau in Sardegna, presso la sede del Giornale Finanziario “Il Denaro” a Napoli, presso l’Istituto di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia.

Perché ha scelto di aderire al progetto intorno al Premio poesia “Dieter Schlesak e Vivetta Valacca”?

Perché leggo e amo la poesia. Ogni tanto, scopro poeti e scrittori che mi fanno emozionare e “volare” con l’immaginazione. Durante il periodo in cui ho svolto la mia borsa di studi a Venezia, la mia più grande scoperta è stata il poeta russo Iosif Brodskij.

È la prima volta che una sua opera nasce dal confronto con la poesia? Esistono dei limiti al confronto fra le diverse arti?

Non è prima volta. Sono appassionata di letteratura e di poesia e le mie opere sono state utilizzate spesso come copertine o illustrazioni di libri, anche di libri di poesia. La letteratura costituisce da sempre il mio prezioso “bacino” da cui attingo immagini e idee per i miei quadri. La letteratura mi ha influenzato sin da giovane. Apprezzo gli scrittori e i poeti come apprezzo i pittori e gli scultori. Certo, la pittura ha un forte impatto da un punto di vista visivo, mentre la poesia può raggiungere un numero più ampio di persone. Ma alla base di queste due forme d’arte abbiamo la stessa dimensione: quella dei sentimenti e delle emozioni. 

La sua opera si intitola “Antichità immaginata”. Come è nata l’idea di questo lavoro? 

Perché sono innamorata dell’antichità greco-romana. Ho realizzato una seria di quadri con questo sfondo blu, con questi personaggi antichi. Il blu è il colore del cielo e del mare. I movimenti dei personaggi, anche le proporzioni delle figure, sono tipici dell’arte romana. Io amo rappresentare altri spazi, altre epoche passate.

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