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joi, aprilie 11, 2024

Roma|Al Museo Nazionale Romano, in arrivo la mostra” Dacia- l’ultima frontiera della Romanità”

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Presso il complesso monumentale „Terme di Diocleziano”del Museo Nazionale Romano,in mostra preziosissimi pezzi di storia romana in”Dacia Felix”,la Romania di oggi.

Dal 21 novembre 2023 fino al 21 aprile 2024, le „Terme di Diocleziano”, sede del Museo Nazionale Romano, ospiteranno più di 900 artefatti e reperti archeologici che ripercorrono più di mille ani di storia sull’attuale territorio della Romania, crocevia tra Europa ed Asia, dall’VIII secolo a.C. al VII secolo d.C.

L’evento celebra anche un doppio anniversario per quanto riguarda le relazioni bilaterali tra Romania ed Italia, ovvero 15 anni dalla firma del Partenariato Strategico Consolidato tra i due Paesi e 150 anni dall’istituzione della prima agenzia diplomatica romena in Italia.

La mostra, organizzata sotto l’Alto Patronato del Presidente della Romania e del Presidente della Repubblica Italiana, è organizzata dall’Ambasada României în Italia / Ambasciata di Romania in ItaliaMinisterul Culturii Ministerul Afacerilor Externe, Ministerul Apararii Nationale, Institutul Cultural Român / Romanian Cultural Institute  attraverso l’Accademia di Romania e il Ministero della Cultura.

Si ritiene essere la più grande mostra simile mai organizzata oltre i confini del paese.

Il viaggio proposto al Museo Nazionale Romano di Roma, attraversa secoli e continenti, perché l’ultima frontiera della romanità, la „Dacia Felix” come l’ha intitolata Traiano dopo averla conquistata , era crocevia importantissima, ponte tra Europa ed Asia, tra culture e storie.

La Colonna Traiana di Roma, anche oggi testimonia e fa da atto di nascita della Romania di oggi, assieme ai racconti di Dione Cassio ed ai reperti archeologici trovati nello spazio Carpato-Danubiano-Pontico, che per cinque mesi potranno essere ammirati a Roma.

Perché anche oggi, come in antichità: „Tutte le strade portano a Roma”!

Oggi, invece il viaggio storico, porta a Roma per dimostrare e ricordare il forte legame che lega i due paesi da millenni.

La permanenza romana in Dacia, anche se limitata dal punto di vista storico a meno di due secoli (la provincia sarebbe stata infatti completamente abbandonata nel  271 circa) lasciò un’impronta duratura sull’area, sul territorio. Lo dimostra la lingua romena rimasta un’enclave di latinità, nonostante l’isolamento tra paesi slavizzati, magiarizzati ulteriormente nell’area balcanica.

E poi, lo stato moderno d’oggi…porta nel suo nome – ROMANIA, il nome della capitale dell’Italia nonché la capitale dell’Impero Romano.

Via https://museonazionaleromano.beniculturali.it/evento/dacia-lultima-frontiera-della-romanita/

Foto credit :MNIR

Foto: L’elmo di Coțofenești, MNIR, ing. Marius Amarie

Nella foto sopra ,preziosissimi dettagli d’argento dalla tomba principesca di Agighiol, (Tulcea, regione Dobrogea),della metà del IV secolo a.C.,in mostra a Roma.

Foto:MNIR , il serpente Glycon , scoperto a Tomis (Constanta)

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