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marți, iulie 16, 2024
INSPIRAȚIE ROMÂNEASCĂ

Storia e leggenda abbracciate nell’ Antica Battaglia delle Arance ad Ivrea

Trebuie citit

„Martedì grasso”,13 febbraio 2024, sarà l’ultimo dei tre giorni di grande spettacolo di uno dei più antichi Carnevali d’Italia, il Carnevale d’Ivrea, con la sua storica Battaglia delle Arance.

Complessivamente, più di 35.000 sono state le presenze in città nei primi giorni di Carnevale nella città dell’informatica, la città di Olivetti, nonostante la pioggia ed il maltempo, ed ieri 11 febbraio 2024, il giorno „clou” ha contato 17.168 spettatori paganti.

L’edizione del 2024 ha proposto che l’anima del Carnevale – la Mugnaia Violetta, la „Vezzosa”, la principale maschera della storica manifestazione già simbolo di libertà e di emancipazione, durante la Marcia del Corteo Storico a piedi visitando le Squadre degli aranceri indossasse un paio di scarpe rosse contro i maltrattamenti e i femminicidi. Così, la Città di Ivrea, che celebra ogni anno la vicenda di Violetta, quest’anno ha voluto essere in prima linea nella lotta contro la violenza sulle donne.

Uno dei più antichi Carnevali Italiani, il Carnevale Eporediese rievoca la lotta andata in scena nel Medioevo tra il popolo e i feudatari, lotta conclusa con la nascita del comune, dove gli aranceri a piedi rappresentano il popolo, con le squadre a piedi senza nessuna protezione, mentre le armate del tiranno ,sono rappresentate dagli aranceri sui carri, protetti da caschi di cuoio.

Sono 9 le squadre d’Ivrea, ed occupano ognuna una zona fissa: gli Asso di Picche, la prima nata nel 1947, tira in Piazza di Città, che condivide con la Morte (1954). In piazza Ottinetti troviamo gli Scacchi (1964) e gli Scorpioni d’Arduino (1966), mentre e Tuchini del Borghetto (1964) sono i soli a tirare sulla riva destra della Dora Baltea. In piazza del Rondolino combattono la Pantera Nera (1966),i Diavoli (1973) e i Mercenari (1974). Infine i Credendari (1985) che tirano in piazza Freguglia.

Le 9 squadre degli aranceri hanno sfidato i 52 carri da getto, con 1.200 tiratori sui carri.

La fortissima partecipazione ed emozione degli aranceri , il grande impatto visivo che ha avuto sul pubblico la Battaglia Storica eporediese, fanno anche dell’evento di quest’anno un grande successo.

Ricordiamo che il Carnevale di Ivrea è stato riconosciuto come ” manifestazione italiana di rilevanza internazionale”, nella comunicazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 27.09.1956 (foglio n. 02999/894 di prot.) nel rispetto della storia e delle tradizioni popolari, come indica il sito ufficiale dell’evento https://www.storicocarnevaleivrea.it/it/home/ .

La Mugnaia, „Violetta” è il simbolo della libertà conquistata dal popolo in rivolta contro il tiranno feudale. Nata tra storia e leggenda, tra ricordo popolare e celebrazione, la Mugnaia è il personaggio più importante dello Storico Carnevale, mentre la Battaglia delle Arance inizia ai albori dell’evento con i fagioli come protagonisti della battaglia, mentre gli agrumi sono entrati a far parte della scena molto tardi, nella metà dell’Ottocento essendo inizialmente buttate dalle fanciulle borghese d’Ivrea dai balconi della case, verso le carrozze dei cortei cavallereschi, per essere notate dai giovani nei ultimi giorni del Carnevale, specialmente perché in quel momento, l’arancia era un frutto aristocratico, un frutto esotico proveniente dalla Costa Azzurra. Dalle carrozze, alle ragazze il gesto scherzosamente veniva corrisposto, e da poco a poco, il gesto scherzoso divenne un vero duello, per arrivare al vero combattimento che oggi si vede e si ammira , che emoziona e stupisce ancora, che vive sulle strade d’Ivrea in questi giorni, e crea un evento unico in cui storia e leggenda s’intrecciano per dare vita ad una grandissima festa civica popolare e con forte valore tradizionale.

Credit foto:Gai Stefania

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