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marți, aprilie 23, 2024

Tramite L’Arte contro la discriminazione razziale | Dialogo contro il razzismo alla Scuola di Danza e Arte Primo Passo di Torino

Trebuie citit



Conosciuta come una scuola in cui si respira un’aria internazionale, ma anche per le  attività di promozione artistica, Primo Passo ha scelto, fra le varie possibilità  di intervento sul tessuto sociale che la circonda, quella di unire, tramite la danza e l’arte in generale, tutti coloro che partecipano ai suoi programmi, accogliendo senza nessuna discriminazione etnie, culture, idee, e situazioni sociali. L’evento del quale oggi parliamo si è svolto sotto il patrocinio della Circoscrizione 6 di Torino.

La Scuola di Danza e Arte Primo Passo ha celebrato la Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale, il 21 marzo 2024, con un dialogo tra gli allievi della scuola e i rappresentanti di varie associazioni di etnie e culture diverse di Torino.

Al dibattito ha partecipato anche Abdullahi Ahmed, consigliere comunale del Comune di Torino.

Per la realizzazione dell’evento, hanno collaborato l’Associazione Donne Africa Subsahariana e II Generazione, presidente Janet Buhanza, l’Associazione A.M.E.C.E, presidente Mohamed Boussetta, rappresentato all’evento da Jean Ordonez, Moustapha Fall – Associazine dei Senegalese a Torino, Abderahmane Amajou, presidente di CODIASCO, Gruppo Semilleros Arte per crescere e Erika Rodríguez da Perù.

Grazie a loro è stata una serata interattiva, in cui gli allievi hanno posto le domande che avevano più a cuore ai rappresentanti istituzionali e delle associazioni etniche.

Durante l’incontro, gli ospiti hanno spiegato ai ragazzi presenti della scuola Primo Passo, che la discriminazione può essere combattuta attraverso il rispetto, la richiesta di aiuto agli insegnanti e agli adulti, ma anche attraverso la consapevolezza e l’accettazione delle proprie radici. Ai giovani è stato consigliato di essere sempre attenti ai bisogni degli altri e di amare le differenze come mezzo per arricchire la propria cultura. È stata inoltre spiegata loro l’importanza delle differenze culturali e dello scambio culturale tra diverse nazionalità, per arricchire la loro anima e renderli consapevoli dei propri valori.

Il discorso è stato toccante ed interessante, con dei giovani che hanno formulato domande precise e puntuali. Una domanda tra le altre, che ben disegna il carattere del dialogo, è stata questa “Come devo considerarmi, io nato in Italia, italiano o straniero?”, la risposta è stata quella di amare le proprie radici, consapevoli di avere la fortuna di avere una doppia radice ottenuta fin dalla nascita, l’identità del Paese di origine dei genitori, ma anche la cultura del Paese in cui sono nati, in questo caso l’Italia.

Come proposta per combattere la discriminazione, è arrivato anche il messaggio del presidente dell’Associazione Primo Passo, Iurie Raileanu, che ha invitato i rappresentanti delle varie associazioni a partecipare ad uno spettacolo che sarà organizzato dall’ASD Primo Passo, il 6 aprile ore 20.30, presso il Teatro Monterosa di Torino, per celebrare la Giornata internazionale dello Sport per lo Sviluppo e la Pace.

“Con questa occasione, vi invito a organizzare insieme uno spettacolo multiculturale il 6 aprile al Teatro Monterosa di Torino, uno spettacolo in cui ognuno di noi si presenterà con un momento artistico di musica, danza e canto, per celebrare la Giornata internazionale dello Sport per lo Sviluppo e la Pace, che ricorre ogni anno il 6 aprile e ci dà l’opportunità di mostrare al mondo le parti più belle ed accattivanti di ciascuna delle nostre culture. Nell’arte siamo stati e saremo sempre tutti uguali”, è stato il messaggio del Presidente della
Scuola di Danza e Arte Primo Passo, Iurie Raileanu.

Il significato del 21 marzo

Le Nazioni Unite hanno proposto la Giornata per l’eliminazione del razzismo per il 21 marzo, data in cui si ricorda un evento violento avvenuto durante una protesta pacifica in Sudafrica.

Il 21 marzo 1960, la polizia aprì il fuoco e uccise 69 persone di colore che partecipavano a una protesta pacifica contro il modo ingiusto in cui venivano trattate a causa del colore della loro pelle. Da allora, il sistema di apartheid del Sudafrica è stato rovesciato, le leggi e le pratiche razziste sono state eliminate in quello ed in molti altri Paesi ed è stato costituito un quadro internazionale per la lotta al razzismo, guidato dalla Convenzione internazionale sull’eliminazione della discriminazione razziale.

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