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marți, martie 5, 2024
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VIDEO | Il giorno dell’Unione dei Principati Romeni, celebrato a Torino accanto ai ritratti di Alexandru Ioan Cuza, Avram Iancu e Nicolae Bălcescu, presso il Museo del Risorgimento

Trebuie citit

Nel 165° anniversario dell’unificazione della Moldavia e della Romania in un unico Stato, la Scuola di danza e arte Gruppo Vatra che fa parte dell’ associazione Primo Passo di Torino ha voluto celebrare questa giornata dal forte significato storico in un modo speciale: con una visita al museo in cui sono esposti i ritratti di grandi personaggi storici come Alexandru Ioan Cuza, Avram Iancu e Nicolae Bălcescu.

Gli allievi che studiano la lingua romena e la danza tradizionale romena presso il Gruppo Vatra hanno visitato il „Museo del Risorgimento”, per onorare la memoria dei grandi romeni che hanno contribuito alla realizzazione di una nazione ideale, i cui dipinti sono conservati in un luogo d’onore anche qui a Torino.

La visita è stata offerta gratuitamente a bambini e ragazzi romeni dai rappresentanti del museo italiano, in onore degli eventi accaduti nel 24 gennaio 1859. Ai studenti romeni è stata messa a disposizione anche una guida che ha parlato ai ragazzi degli importanti legami storici e culturali tra il popolo romeno e quello italiano, nel contesto delle lotte per l’unificazione dei diversi Stati dell’epoca.

È noto nella storia che il processo di unificazione dell’Italia è ricco di sfumature, di legami tra i diversi Stati e, come sempre, di trattati tra l’Italia e l’Europa dell’Est, tra i quali esisteva un rapporto speciale tra l’Italia e i Principati romeni. A questo proposito ricordiamo le visite di Vasile Alecasandri a Torino, così come il rapporto tra Nicolae Balcescu e il politico italiano Giuseppe Mazzini. Anche l’esistenza dei ritratti di Avram Iancu, Nicolae Balcescu e Alexandru Ioan Cuza nel Museo italiano di Torino conferma i legami tra il popolo romeno e quello italiano fin dai tempi antichi.

Ricordiamo, nel contesto,  che molte delle missioni diplomatiche di Vasile Alecsandri si sono svolte a Torino. Non è un caso che una via della città di Torino porti il nome di Vasile Alecsandri.

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